Avvicinarsi positivamente alla Cucina Naturale
di Emanuela Zenna Stefano Toso
Non preoccupatevi delle “vecchie” abitudini alimentari e dello stile attuale di vita, il segreto è l’approccio positivo al cambiamento. La Cucina Naturale invita ad aggiungere e/o sostituire alcuni prodotti con nuovi alimenti e “nuovi” stili di preparazione. In realtà non si scopre nulla di nuovo ma si recupera una conoscenza ed una tradizione popolare antica, persa nel tempo, dove l’importanza è nella qualità dei cibi piuttosto che al gusto ed alle mode. Riscoprire nella semplicità della Natura, il proprio stile di vita utilizzando prodotti “vivi”, vari e nutrienti. Questo stile alimentare non obbliga a particolari proibizioni, suggerisce l’utilizzo razionale e salutare degli alimenti. Con piccoli cambiamenti, si ottengono grandi ed evidenti risultati. La tabella degli alimenti “della Salute” indica il fabbisogno giornaliero:
Alimenti primari: CEREALI INTEGRALI (rappresentano il 60% del nostro fabbisogno quotidiano) Verdure stagionali: (rappresentano il 40% del fabbisogno quotidiano) Proteine vegetali: (rappresentano il 10%)
E’ molto importante valutare ciò che si mangia e come lo si mangia. La Cucina Naturale si basa sulla teoria dei cinque elementi che può essere considerata il cuore della filosofia orientale ed ha applicazioni in quasi tutte le aree della vita, dalle arti curative, all’agricoltura, all’astrologia. La medicina cinese e la filosofia orientale in generale, partono dall’idea dell’unicità e dell’unità, “tutto è uno”. In India questo concetto viene chiamato “consapevolezza cosmica”; in Cina, si chiama “Tao”. Questa unità, l’essere tutt’uno con ogni cosa, si esprime, nel nostro mondo e nell’universo, come polarità, come due opposte tendenze che possono essere definite come espansione e contrazione. In Oriente tutti questi opposti vengono raggruppati in due categorie: Yin e Yang (Cina); Shiva e Shakti (India). Bisogna essere sempre in costante equilibrio con il proprio centro. Tutto ha origine dal principio energetico; esiste una parte maschile (Yang) forza centripeta che va dall’esterno verso l’interno e quindi tende a concentrare, a sviluppare calore. Questo rappresenta tutto ciò che è in movimento: il giorno, il sole…. Ad esso si contrappone una parte femminile (Yin) forza centrifuga che va dall’interno verso l’esterno e quindi rappresenta l’espansione, il rilassamento, la femminilità, la luna. E’ l’equilibrio di queste forze, a donare armonia al tutto. Anche noi possiamo essere più yin, cioè più passivi o più yang, cioè più attivi. Lo stesso vale per il cibo; gli ortaggi autunnali sono, ad esempio, Yin, mentre quelli estivi, sono principalmente Yang. La spiegazione di questa selezione naturale, è che la Natura è perfetta così com’è ed ha pensato a tutto. I cibi più equilibrati sono in particolare i cereali integrali, verdure di stagione e leguminose che, pur non avendo un’energia predominante, sono i più bilanciati. Se una persona consuma cibi troppo contraenti, il suo corpo tende ad indurirsi, a diventare teso ed a sviluppare problemi conseguenti ad accumulo (ipertensione, cisti, tumori etc) particolarmente nelle zone più profonde del corpo. Eccessi di cibi espansivi portano a problemi di debolezza e rigonfiamenti (sistema immunitario, derma, sistema respiratorio). Sotto questo profilo, la cucina naturale, aggiunge una qualità di energia ai cibi: energia più espansiva (cibi crudi o fermentati) o più contraenti (cotture lunghe, cottura al forno, tostatura). Possiamo osservare come opera l’effetto espansivo/contraente del cibo, analizzando i modelli tradizionali di alimentazione nelle differenti regioni climatiche del mondo. Nei paesi più freddi, si usano cibi con energia più contraente(cibi animali, più stagionati e salati) nei paesi più caldi, i cibi tendono ad essere più speziati, più freschi ed acquosi e si fa un maggior uso di frutta fresca. Questi adattamenti della dieta hanno a che fare con il clima ed il nostro bisogno di creare un equilibrio dinamico tra il corpo e l’ambiente.
Così come la Natura prevede le stagioni, così il nostro corpo necessita di alimenti preparatori ed adatti alle diverse situazioni climatiche. Il consiglio è quello di seguire l’andamento naturale della stagionalità dei prodotti, garantendo freschezza e qualità del cibo. Seguendo questo naturale andamento stagionale, otterrete armonia ed equilibrio tra l’ambiente esterno e quello interiore. Questo modo di alimentarsi, non è una dieta, ma uno stile di vita. Ci si avvicina in modo consapevole ed etico alla natura ed alla possibilità di arricchirsi non solo fisicamente, ma spiritualmente, creando un equilibrio tra nutrimento e tranquillità mentale. Un fisico sovraccaricato di scorie, rende la mente stanca e l’umore irritabile. L’approccio a questo stile naturale “rallenta” i ritmi, spesso insensati ed insani della vita quotidiana, regalando piccole pause di felicità. Bisogna sempre ricordare la massima latina che dice “Siamo ciò che mangiamo”.
Per maggiori informazioni CHEFNATURA www.chefnatura1.blogspot.com |

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