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Itinerari, reportage di viaggio, curiosità e notizie del mondo a cura di Elena Vaccarino
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| 09/03/2010 | Versione per la stampa Invia questa pagina | I 100 anni del treno Rosso del Bernina
di Daniela Pulvirenti
E’ un gioiello d’arte ingegneristica che si fonde magistralmente con il paesaggio alpino. Ha 100 anni e non li dimostra ed è uno dei fiori all’occhiello della Svizzera ed in modo particolare del Canton Grigioni. Stiamo parlando del rosso treno del Bernina che dal lontano 1910 viaggia senza sosta da Tirano a St. Moritz e viceversa collegando la Valtellina (esattamente la Val Poschiavo) all’Engadina, l’Italia alla Svizzera. Il suo incedere lento (viaggia su binari a scartamento ridotto ad una velocità di 45 km orari) permette al turista di assaporare in pieno il viaggio. Un viaggio che è lungo un sogno e che dai terrazzamenti valtellinesi sale – con pendenze del 70% - ai ghiacciai del Bernina per poi scendere nella tranquilla Engadina dove le acque del fiume Inn (o En come qui viene chiamato) scorrono lente formando laghi dove si rispecchiano alte vette. I festeggiamenti avranno inizio con il viaggio al chiaro di luna che si svolgerà il 29 gennaio. Ma gli eventi in calendario sono molti durante tutti i mesi dell’anno e ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. Verranno organizzate feste popolari, intrattenimenti musicali, saggi di danza, mostre fotografiche retrospettive ed eventi culinari con cene a tema. Sarà anche un’occasione in più per festeggiare il recente ingresso (avvenuto nel 2008) fra i siti Patrimonio dell’Umanità non solo della ferrovia del Bernina, ma anche del tracciato dell’Albula che scende a Thusis. La sua fama è andata quindi ben oltre i confini delle Alpi e quelli nazionali; basti pensare che per il National Geographic Magazine questa ferrovia è una delle più suggestive al mondo. I nostri ingegneri avranno di che stupirsi osservando come i loro colleghi di 100 anni fa abbiano progettato viadotti elicoidali, 13 gallerie e 52 ponti, il tutto su un totale di 61 km (se si include l’Albula i km diventano 122, 55 gallerie e 196 ponti !) in perfetta armonia con la natura ed il paesaggio circostante che è fra i più vari che si possa trovare, basti pensare che dal paradiso mediterraneo dell’Italia e soprattutto dai verdi vigneti valtellinesi, si sale lentamente sino ai ghiacciai scintillanti d’alta montagna per poi raggiungere i cromatici contrasti dell’Alta Engadina tra i verdi campi e gli azzurri laghi, che d’inverno si ammantano di bianco. Un connubio tra il Sud delle Alpi ed il Nord Europa a dir poco spettacolare. La lenta salita del trenino permette al visitatore un migliore acclimatamento; il Bernina Express (è così che viene chiamato) senza il minimo accenno di fatica sale sino ai 2253 metri dell’Ospizio Bernina nei pressi dell’omonimo passo; questa è la stazione più “alta” della Ferrovia Retica (Viafer Retica). La scenografia cambia man mano e nell’insieme ogni singola stazione si integra nel glorioso ed unico paesaggio. E‘ difficile dire qual è il punto più spettacolare o lo scorcio più bello, perché l’occhio ha il suo bel da fare guardando a destra e a manca e questo vale sia che si percorra questo fiabesco viaggio d’estate che d’inverno quando tutto è ricoperto di bianco. Il filo rosso serpeggia sinuoso dal basso all’alto per poi ridiscendere e l’appassionato di alte vette le potrà vedere alla panoramica “curva Montebello” dove si godrà una superba visione d’insieme del gruppo dei Palù (Piz Palù centrale 3905 m), del ghiacciaio del Morteràtsch e del Piz Bernina (4049 m) con la celeberrima cresta Biancograt. Il viaggio termina a St. Moritz, fulcro della mobilità e della cultura grigionese. E’ la località più mondana di tutta l’Engadina, sia Alta che Bassa, importante sia d’inverno per le innumerevoli possibilità che offre agli appassionati dello sci (non solo discesa, ma anche sci di fondo) che d’estate, perché offre una vasta gamma di escursioni che vanno dalla più semplice passeggiata alla più impegnativa scalata. Gli appassionati della bicicletta avranno di che sfogarsi pedalando su percorsi sicuri e ben segnalati. Non bisogna inoltre dimenticare che la terra grigionese è ricca di storia e di personaggi importanti come i pittori Giovanni Segantini e Peter Berry (i musei con le loro splendide opere si trovano proprio a St. Moritz). Chi avrà più giorni a disposizione potrà proseguire il viaggio in direzione di Thusis transitando quindi nella regione dell’Albula. A detta del rappresentante della Ferrovia Retica in Italia, Enrico Bernasconi, gli appuntamenti di quest’anno non saranno però una sola carrellata di iniziative ed eventi, ma saranno anche un’opportunità per apprezzare le nuove risorse della linea, valorizzandone l’unicità nel contesto europeo e mondiale Stagionalmente ci sono quasi 700mila visitatori, che nel 2010 sicuramente aumenteranno, perché questo gioiello di treno – che viaggia su un solo binario – dalla partenza all’arrivo è una scoperta di storie, gesta di paesi e genti, d’arte e d’artigianato, di personaggi, avvenimenti ed escursioni adatte a tutti, perché tutti possono trovare giovamento da questo centenario esempio di tecnologia ferroviaria che a distanza di anni si appresta a vivere una stagione da protagonista.
Daniela Pulvirenti
Note di viaggio:
Periodo: tutto l’anno Punto di partenza: Tirano in Valtellina (Sondrio) Punto d’arrivo: St. Moritz per l Bernina Express Thusis, con possibile proseguimento a Coira, via Albula Pass Informazioni: Ferrovia Retica a Tirano: 0342-701353 Svizzera Turismo: tel: 00800 100 200 30 (gratuito) Fax: 00800 100 200 31 (gratuito) info@myswitzerland.com
Pagine Web: www.mybernina.ch www.svizzera.it |

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