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30 Novembre 2010

Frida Malan e il segno del suo tempo

Un libro su una donna che ha dedicato tutta un'esistenza alla conquista di importanti diritti civili e sociali.

Frida Malan e il segno del suo tempo

Personalità originale e di singolare valore umano  nel mondo politico e culturale piemontese, Frida Malan ha incarnato le molte stagioni di un impegno etico-civile, sempre coerente nel travaglio di un’epoca tormentata. Coraggiosa antifascista combattente, insegnante, politicamente attiva prima nel Partito d’Azione e poi sino alla morte  nel Partito socialista, eletta per tre volte nel Consiglio comunale di Torino e quindi assessore per anni all’Igiene e Sanità e successivamente al Patrimonio, portò nel suo agire l’impronta di una sensibilità umana e culturale affatto particolare. Si distinguevano le sue forti radici morali evangelico-protestanti, peraltro abbinate ad un impegno rigorosamente laico, e la  vivace sintonia con il nascente movimento delle donne.
Nel Volume "Frida Malan e il Segno del suo Tempo"  a cura di Mina Radeschi  sono raccolti una serie di contributi e di testimonianze, corredate da un’antologia degli interventi nel Consiglio comunale torinese, che offrono un ritratto sintetico ma di notevole interesse storico.
L’idea di ricostruire in un unico volume la vita e l’attività amministrativa di Frida Malan nasce dall’esigenza di consegnare a nuove generazioni l’etica e la passione politica di una donna che, insieme a molte altre, ha dedicato tutta un’esistenza alla conquista di importanti diritti civili e sociali.
La pubblicazione contiene una raccolta di monografie che tratteggiano l’impegno di Malan a partire dal suo coinvolgimento nella Resistenza fino all’attività politico-amministrativa al Comune di Torino. Inoltre una sezione è stata dedicata alle interviste e alle testimonianze degli amici e compagni di sempre condotte da una giovane studentessa. I suoi interventi come consigliere e come assessore in Consiglio comunale, raccolti nell’appendice antologica, per correttezza storica non sono stati modificati. L’idea è quella di accostarsi a questi scritti cogliendo il contesto in cui sono maturati e infine raccoglierne le istanze e le utili sollecitazioni che essi riverberano.
Frida Malan ci trasmette un modello di passione politica e l’impegno a “non dimenticare il nostro passato, a ricordare quello che hanno fatto tante donne, la cui storia dovrebbe essere riscritta in profondità. Dobbiamo vivere nel presente, ma progettando un futuro… dobbiamo vivere come se tutto dipendesse da noi, pur sapendo che niente dipende da noi”.
 “Le donne devono essere più ambiziose e impegnarsi di più in politica; molti passi sono stati fatti verso l’uguaglianza, ma ancora c’è molta strada da fare per garantire pari opportunità a tutti. Adesso l’unica leva sentimentale che ci muove è il successo personale, ma sono in molti a restare schiacciati nell’assenza di prospettive che la vita offre. Si è persa per strada molta fantasia e molta volontà personale…”.
In queste parole c’è l’eredità che Frida ci ha lasciato e che raccogliamo, perché non si disperda il patrimonio di storia, idee e battaglie condotte da lei assieme alle tante altre donne, soprattutto in un’epoca, come quella attuale, in cui la presenza femminile nella vita politica è sempre meno rilevante, con una percentuale di elette nelle istituzioni pubbliche ancora molto bassa, specie se confrontata con quella di altri paesi europei e non solo.

Scheda
“Frida Malan e il segno del suo tempo”, a cura di Mina Radeschi - Silvio Zamorani editore, Torino 2010, pp. 288, euro  28,00.

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