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13 Marzo 2011

L'arte del desiderio. Omosessualità, letteratura, differenza

Esiste una letteratura omosessuale? Quali sono i temi e i confini? Un convegno di studi Firenze, 17 e 18 marzo.

Provincia di Firenze e l’Istituto Italiano di Scienze Umane
organizzano
L’ARTE DEL DESIDERIO
Omosessualità, letteratura, differenza

CONVEGNO DI STUDI

Firenze, 17 e 18 marzo 2011, Palazzo Medici Riccardi - Palazzo Strozzi

Con la partecipazione di Sarah Schulman, Valeria Viganò, Mario Fortunato, Walter Siti, Tommasio Giartosio, Adam Mars-Jones, Marco Mancassola, Franco Buffoni, Maureen Duffy, Paul Burston.

L’esistenza di una “letteratura omosessuale” è da sempre una questione controversa: appare tuttavia evidente come la nuova visibilità attribuita all’esperienza di uomini e donne omosessuali abbia fatto emergere negli ultimi decenni un mondo di relazioni affettive, politiche e artistiche di grande varietà e ricchezza. Difficile stabilire in modo nitido che cosa ne delimiti i confini: la vita erotica, presunta o dichiarata, di chi scrive? I temi trattati? La presenza di scelte formali legate da un rapporto privilegiato all’argomento omosessuale?
Certo è che un gruppo variegato e complesso di scrittori e scrittrici ha dato corpo e parola alle diverse omosessualità che abitano la cultura contemporanea e ha così preso parte a una trasformazione che ha incoraggiato — al di là della specificità dell’orientamento sessuale — una nuova capacità di pensare ed abitare quella che Audre Lorde ha definito “la casa della differenza”.
Se non sono le differenze a dividerci, bensì la nostra incapacità di riconoscerle e celebrarle, la forma di conoscenza che la letteratura ci consegna è fondamentale.
Il convegno si propone quindi di creare un’occasione di confronto sul rapporto tra scrittura e sessualità, accogliendo testimonianze e riflessioni intorno ad alcune aree particolari tematiche. La prima di queste riguarda le Scelte di libertà. Ci si interrogherà su che cosa è cambiato con la diffusione, a partire dal 1970, di un movimento per i diritti civili degli omosessuali, e in che modo questo cambiamento ha influito, se ha influito, sulla pratica artistica degli scrittori omosessuali; se esista o meno una dimensione collettiva e politica della scrittura. La seconda sessione sarà dedicata a Tradizione e talento individuale. E’ cioè possibile parlare di genealogie desideranti? Esiste un’eredità culturale omosessuale che influenza lo scrittore? Queste alcune delle domande cui il convegno tenterà di dare una risposta. La terza ed ultima area tematica è provocatoriamente dedicata a Gli anni più felici. Negli ultimi anni si è assistito infatti a una crescente destabilizzazione delle nozioni di identità sessuata che erano state alla base della prima fase della visibilità gay e lesbica. Il passaggio dall’enfasi sulla dimensione identitaria a quella su modelli di soggettività duttili — capaci di identificazioni e disidentificazioni molteplici — ha avuto un riflesso letterario? Si può definire la narrativa contemporanea “post-gay”?
Realizzato grazie al prezioso lavoro scientifico dell’Istituto di Scienze Umane (il convegno è a cura di Nadia Fusini, Valeria Gennero e Gian Pietro Leonardi), il convegno “L’Arte del desiderio” si inserisce all’interno della campagna contro le discriminazioni e per la valorizzazione delle differenze - Libertè, Fraternitè, Differenza - portato avanti dalla Provincia di Firenze, e fortemente voluta dal Presidente Andrea Barducci e dall’Assessore alle Pari opportunità Sonia Spacchini.
 

rp

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